Come suonare le campane tibetane

Ho pensato di scrivere qualche riga relativamente all'utilizzo delle campane tibetane, visto la grande richiesta di consigli da parte della mia clientela.

Prima di tutto bisogna puntualizzare che sto parlando di oggetti creati uno ad uno seguendo gli antichi metodi di realizzazione e non della miriade di sottoprodotti "industriali".

Una ciotola è più probabile che suoni bene se viene acquistata presso persone esperte, in quanto queste avranno attentamente selezionato il prodotto alla fonte prima di portarlo a casa. Purtroppo, ed è brutto dirlo, la prima differenza tra una ciotola buona ed una ciotola scarsa è spesso il suo prezzo. Grossisti senza scrupoli e importatori che pensano solo ad un incasso veloce, non curano la qualità e riempiono i magazzini di oggetti fatti in fretta, non realizzati con i 7 metalli, stampati e che ovviamente non suonano bene. Questi prodotti tendenzialmente hanno un costo molto basso rispetto ad una campana realizzata secondo le regole tibetane.

Visto che io importo direttamente ogni oggetto e che mi faccio una decina di migliaia di chilometri per andare in Asia, ritengo doveroso portare a casa il meglio che c'è, anche perchè la campana la considero da sempre un oggetto sacro
Colpire e strofinare

In linea di massima ci sono due modi per fare suonare la vostra ciotola. La si può colpire lateralmente come un gong, e la si può strofinare intorno al bordo con l'apposito legno. Generalmente le ciotole di grandi dimensioni sono fatte per essere colpite, mentre le ciotole di medie e piccole dimensioni si possono sia colpire che strofinare intorno al bordo. Chiaramente le variabili dimensioni e peso vanno ad incidere sulla scelta del metodo ideale.
Campane piccole

Le campane piccole vanno sempre tenute nel palmo della mano, facendo bene attenzione di tenere le dita bene aperte in modo da lasciare la campana più libera possibile. Vanno colpite appena sotto la bordatura esterna col legnetto e, se la campana è di buona qualità è possibile farla suonare anche strofinandola sul bordo. Per fare andare in risonanza una campana piccola strofinandola sul bordo, si raccomanda l'uso del legnetto solamente con la parte di legno, non con la parte rivestita. Come la fisica insegna, con questo tipo di campana non si possono ottenere suoni profondi o vibrazioni rilevanti, ma il risultato sarà un bel suono cristallino ed acuto.
Campane medie

Per le campane medie, come per le piccole, bisogna sempre tenere la campana nel palmo della mano il più svincolata possibile. Vanno colpite col legnetto e, DEVONO tutte suonare strofinandole sul bordo con la parte del legno non rivestita. Da questa misura in su, se la campana è di buona qualità, è possibile ottenere la risonanza anche strofinandole con la parte scamosciata che riveste metà legnetto. In questo caso si avrà un suono meno acuto e la campana vibrerà molto.Non dimentichiamo che alcune ciotole sono più reattive e iniziano a cantare al minimo tocco del legnetto, mentre altre sono lente a partire ed hanno bisogno di dolci "coccole", questo è assolutamente normale per prodotti artigianali.
Campane di grandi dimensioni

Alcune ciotole sono così grandi che può essere scomodo, se non impossibile, tenerle sulla mano, l'unica alternativa per poterle suonare è quindi di appoggiarle su un cuscino. Queste campane offrono la più svariata scelta per quanto riguarda le tecniche di suono. Dalla percussione con speciali legni ricoperti di feltro o con le mazzette da gong, allo strofinamento con spessi legni che devono essere completamente ricoperti per evitare "grattate" o saltellamenti dovute alle forti vibrazioni. Il suono sarà ovviamente il più basso e profondo che si può ottenere.
Con queste campane è anche possibile fare esperienze riempiendo la ciotola con acqua. In questo modo si potranno modificare le tonalità ed osservare zampilli, molto interessante sarà anche potere osservare le onde superficiali del liquido creare forme geometrice simmetriche, simili ad un Mandala.

Note

- Durante la rotazione del legno sul bordo esterno si consiglia mantenere un angolo di inclinazione del legnetto di circa 45 gradi e di accompagnare il medesimo in un movimento costante tipo compasso.

- Lo strofinamento porta la campana a vibrare, quindi è consigliato applicare una pressione progressiva verso il centro della ciotola mano a mano che il suono aumenta. Questo per evitare il saltellamento fastidioso del legnetto che porta la campana a stridere, e per raggiungere il rendimento massimo.

- A volte, un leggero colpetto prima di fare scorrere il legno attorno al bordo, può facilitare l'entrata in risonanza della ciotola.

- Le campane emettono una frequenza e di conseguenza una nota fondamentale. E' difficile attribuire ad una ciotola una nota dominante ben precisa visto il subentro di varie armoniche. Per le campane antiche il discorso è diverso. Questi ormai introvabili oggetti portano nelle loro pieghe, nelle loro bordature dei segreti di fabbricazione ormai andati persi nel tempo ed offrono una pulizia di suono unica ed ineguagliabile, mantenedo anche fino allo smorzamento totale la stessa frequenza di partenza. Le note che io attribuisco ad ogni mia campana vengono identificate misurando la prima frequenza emessa dopo una percussione sul bordo esterno.

- Alcune campane rare o di forma particolare possono richiedere tecniche di suono più specializzate.